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mercoledì 30 marzo 2016
I 10 viaggi in treno più spettacolari al mondo
·
Altro che regionali: questi viaggi in treno valgono la pena!
Abbiamo scelto dieci dei viaggi da fare in treno che vi faranno godere di panorami incredibili in giro per il mondo.
skyscanner.it
lunedì 28 marzo 2016
sabato 26 marzo 2016
Non lo hanno ucciso gli Ebrei
Che
cosa sappiamo degli ultimi giorni di vita di Gesù? Poco, in realtà:
perché buona parte di ciò che è scritto nei Vangeli è falso. A partire
dalle omissioni sulle responsabilità dei Romani, taciute per questioni
'politiche'.
#pasqua
#pasqua
La
Pasqua è una questione di fede. Di profonda fede. Perché da una parte
c'è il peso della religione e della tradizione, seguendo le quali
celebriamo la resurrezione di Cristo. Dall'altra, però, c'è la Storia.
E, da quel punto di vista,…
letteradonna.it
venerdì 25 marzo 2016
giovedì 24 marzo 2016
mercoledì 23 marzo 2016
mercoledì 16 marzo 2016
La locomotiva d'Africa
L'#Etiopia cresce dell'11% all'anno. È il Paese più stabile nella regione e traina il mercato energetico.
Il petrolio fa gola. Così l'Italia intensifica i rapporti, tra fondi allo sviluppo e appalti: http://l43.it/21trXwY
Il petrolio fa gola. Così l'Italia intensifica i rapporti, tra fondi allo sviluppo e appalti: http://l43.it/21trXwY
IL 17 APRILE VOTIAMO SI
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IL 17 APRILE VOTIAMO SI! #dallapartedellabellezzaCon il referendum del 17 aprile abbiamo la possibilità di sventare il rischio di vedere le nostre coste det...
Lidia Mazzola
non fatevi commuovere dall'ostentazione delle sofferenze dei bambini" ,
sostiene la leader di un movimento di estrema destra tedesco.
E subito le blatte nostrane , in appoggio per la chiusura delle frontiere e dei soccorsi ai disperati, pena il decadimento della "civiltà occidentale".
E subito le blatte nostrane , in appoggio per la chiusura delle frontiere e dei soccorsi ai disperati, pena il decadimento della "civiltà occidentale".
Ma , razza di merde umane, non vi rendete conto di quanto siete già
decaduti mettendo avanti il recinto del vostro sordido orticello, capace
solo di produrre zucche tarlate dal nazi-fascismo buono solo ad
aizzare i cani da guardia della più cieca inciviltà?
E lasciate stare il "buonismo", che qui c'è solo da stabilire chi è umano e chi è un surrugato andato a male
E lasciate stare il "buonismo", che qui c'è solo da stabilire chi è umano e chi è un surrugato andato a male
La storia delle Sultane donne
“Regnò
con autorità assoluta per quattro anni, cavalcava come un maschio,
armata di arco e faretra, circondata da cortigiani, e non si copriva il
volto… Passeggiava nei suq (mercati) vestita come gli uomini e si sedeva tra di loro per ascoltarne le lamentele”.
Così gli storici musulmani descrissero Raddiyah, principessa turca incoronata Sultana a Delhi nel 1236.
Certo. Ma sono state trascurate da “ingombranti” figure maschili.
focus.it
L'assedio della città di Candia
L'assedio della città di Candia (oggi Heraklion), avamposto veneziano
sull’isola di Creta è stato il più lungo della storia: i veneziani
capitolarono soltanto dopo 22 anni.
È in questo contesto storico che i veneziani pensarono di usare la peste per sconfiggere l'Impero Ottomano.
Nelle sue missive Salamon, medico croato a servizio di Venezia, suggerisce di sterminare i nemici diffondendo tra di loro la peste bubbonica, la micidiale malattia nota a quei tempi come morte nera e in circolazione in Europa dal 1348.
Nella foto: la flotta veneziana combatte contro quella ottomana durante la guerra di Candia (Creta), nel 1649.
Fonte: Focus
Nelle sue missive Salamon, medico croato a servizio di Venezia, suggerisce di sterminare i nemici diffondendo tra di loro la peste bubbonica, la micidiale malattia nota a quei tempi come morte nera e in circolazione in Europa dal 1348.
Nella foto: la flotta veneziana combatte contro quella ottomana durante la guerra di Candia (Creta), nel 1649.
Fonte: Focus
Per la pillola del giorno dopo non ci sarà più bisogno della ricetta medica
L'Aifa,
con provvedimento pubblicato lo scorso 3 marzo sulla Gazzetta
ufficiale, ha abolito l'obbligo di ricetta per il Norlevo, la meno cara
tra le pillole del giorno dopo. Lo…
huffingtonpost.it
martedì 15 marzo 2016
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Voi che governate, conoscete i diritti umani?
La Dichiarazione Universale fu approvata nel 1948. Eppure tanti
politici ne ignorano il contenuto. Leggerla ora può essere d'aiuto, per
loro e per noi.
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Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Considerando quanto sta succedendo attualmente nel mondo, penso che sia importante conoscere questo testo, comunque la si pensi.
È il contributo che ho “provocatoriamente” deciso di dare questa settimana.
Credo che la sua lettura faccia bene a tutti, in primis ai politici che hanno in mano le sorti del globo.
E forse non l’hanno mai degnata di uno sguardo.
Considerando quanto sta succedendo attualmente nel mondo, penso che sia importante conoscere questo testo, comunque la si pensi.
È il contributo che ho “provocatoriamente” deciso di dare questa settimana.
Credo che la sua lettura faccia bene a tutti, in primis ai politici che hanno in mano le sorti del globo.
E forse non l’hanno mai degnata di uno sguardo.
- Eleanor Roosevelt mostra il testo in spagnolo della Dichiarazione.
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i
membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,
costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace
nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani
hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza
dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano
della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal
bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti
da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a
ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e
l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato
nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità
e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti
dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso
sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in
cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza
universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali; Considerato
che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della
massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;
L'Assemblea Generale proclama la presente Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e
da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della
società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi
di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi
diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive
di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo
riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri,
quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.
Articolo 1. Tutti gli esseri umani nascono liberi
ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di
coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di
fratellanza.
Articolo 2. Ad ogni individuo spettano tutti i
diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza
distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di
lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine
nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto
politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una
persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione
fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di
sovranità.
Articolo 3. Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4. Nessun individuo potrà essere tenuto
in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli
schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5. Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6. Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
Articolo 7. Tutti sono eguali dinanzi alla legge e
hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da
parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni
discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro
qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Articolo 8. Ogni individuo ha diritto ad
un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti
che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione
o dalla legge.
Articolo 9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10. Ogni individuo ha diritto, in
posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti
ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione
dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni
accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11. 1. Ogni individuo accusato di un
reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata
provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto
tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. 2.
Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od
omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse
reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale.
Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella
applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12. Nessun individuo potrà essere
sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua
famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo
onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere
tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13. 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 14. 1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia
realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai
fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15. 1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
Articolo 16. 1. Uomini e donne in età adatta hanno
il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna
limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali
diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo
scioglimento. 2. Il matrimonio potrà essere concluso
soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. 3. La
famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto
ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17. 1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. 2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18. Ogni individuo ha diritto alla
libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include
la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di
manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato,
la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle
pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Articolo 19. Ogni individuo ha diritto alla
libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere
molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e
diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a
frontiere.
Articolo 20. 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. 2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
Articolo 21. 1. Ogni individuo ha diritto di
partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia
attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. 3.
La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale
volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni,
effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o
secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Articolo 22. Ogni individuo, in quanto membro
della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla
realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione
internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni
Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla
sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23. 1. Ogni individuo ha diritto al
lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti
condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. 2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. 3.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e
soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una
esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da
altri mezzi di protezione sociale. 4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24. Ogni individuo ha diritto al riposo
ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore
di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25. 1. Ogni individuo ha diritto ad un
tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e
della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al
vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali
necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione,
malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di
mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza.
Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere
della stessa protezione sociale.
Articolo 26. 1. Ogni individuo ha diritto
all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto
riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare
deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve
essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere
egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. 2.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della
personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e
delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la
tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e
religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il
mantenimento della pace. 3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 27. 1. Ogni individuo ha diritto di
prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere
delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi
benefici. 2. Ogni individuo ha diritto alla protezione
degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione
scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
Articolo 28. Ogni individuo ha diritto ad un
ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà
enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29. 1. Ogni individuo ha dei doveri verso
la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno
sviluppo della sua personalità. 2. Nell'esercizio dei
suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto
a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il
riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e
per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e
del benessere generale in una società democratica. 3.
Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere
esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30. Nulla nella presente Dichiarazione
può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un
qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di
compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle
libertà in essa enunciati.
domenica 13 marzo 2016
"Io viaggio da sola e ieri mi hanno uccisa"
Una
studentessa paraguaiana ha raccontato in prima persona su Facebook il
barbaro omicidio di due turiste argentine in Ecuador. "Per un uomo
avrebbero
m.repubblica.it
Ecco come distruggiamo la mente dei nostri figli
oggi,
quella che viene comunemente definita dislessia, il più delle volte è
un abuso di terminologia e medicalizzazione su bambini sanissimi per
questione di business. Non confondiamo
le difficoltà didattiche e di rapporto con la scusa della malattia, una
malattia che nessuno ha organicamente riscontrato e che si basa solo su
statistiche. Eviteremo così di crescere bambini insicuri, ribelli,
aggressivi, svogliati, tristi, spaventati e senza autostima.
Dr. Tiziana Cristofari
Dr. Tiziana Cristofari
Figli svogliati e disattenti – Sette mesi prima di morire, il famoso psichiatra americano Leon Eisenberg, che ha scoperto il …
frasideilibri.com
Record Store Day, è vinile-mania
Notizie da L43 - Record Store Day, è vinile-mania
Record Store Day, è vinile-mania - Metallica testimonial, ristampe e rarità da Bowie a Pino Daniele
www.lettera43.it
Cizre
Cizre
è una cittadina di 120 mila abitanti, nel Sud-Est della Turchia,
composta in maggioranza da curdi. Da poco gli abitanti sono stati
liberati dal coprifuoco totale, 24 ore su 24, che dal 14 dicembre 2015 l’esercito turco aveva imposto sulla città.
Dopo 79 giorni in cui non era permesso circolare, a Cizre da marzo si può uscire per la strada dalle 5.30 del mattino alle 19 della sera.
Dopo 79 giorni in cui non era permesso circolare, a Cizre da marzo si può uscire per la strada dalle 5.30 del mattino alle 19 della sera.
Rinchiusi
in casa. Per 79 giorni. Storia dei 120 mila abitanti di Cizre, nel
Sud-Est della Turchia. Che per Erdogan è roccaforte del Pkk. E dove sono
morti 211 civili.
lettera43.it
- Stato Islamico, Ballardini: «È una guerra di mercati
- Stato Islamico, Ballardini: «È una guerra di mercati»
Stato
Islamico, Ballardini: «È una guerra di mercati» - Bruno Ballardini:
«L'Isis? È una guerra di mercati, non uno scontro tra culture». Sulla
propaganda del Califfato: «Un boomerang dell’ideologia capitalista».
www.lettera43.it
sabato 12 marzo 2016
Un D'Alema 'comunista' mena Renzi dimenticando i suoi errori
L'idea di D'Alema, espressa in una intervista al Corriere, è
un mondo diviso in piani e lui naturalmente sta in quello nobile. Un
mondo di persone di altissimo livello, che non ci sono più a dirigere la
cosa pubblica, e i partiti; sempre per D'Alema, un mondo di persone di
altissimo livello alla quale lui, l'ex premier, ritiene di appartenere.
Lo stesso suo dire sul perché i padri nobili, dei quali lui ritiene di
appartenere, non sono consultati, o l'idea che lui, D'Alema, si debba
recare da Guerrini, vice segretario del Pd, in ginocchio, relegando
Guerrini a poco più che un sottoposto, alto e basso di taglio
dalemiano, danno spazi a schemi di gestione della politica che non
esistono più. E infatti, in una intervista a Il Giorno, Velardi, capo
storico dello staff di D'Alema alla Presidenza del Consiglio negli anni
Novanta, afferma che "Sono stati e sono ancora comunisti. Loro
conoscono solo la scuola del Pci. È una scuola unica che t'insegna
un'unica cosa: la gestione del potere".
Il presidente della Fondazione Italianieuropei fa una analisi sbagliata da capo a piedi perché si dimentica dei suoi errori e non vede, oggi, quelli suoi e dei suoi compagni . A proposito di fondatori che non sono ascoltati: quando D'Alema fece dimettere Occhetto a noi non ci risulta che, negli anni seguenti, D'Alema abbia chiesto consiglio o abbia dato un ruolo di rilievo a quel segretario che ebbe il coraggio di trasformare il Pci. Sbagliamo nell'analisi?
Quindi, e questo è il nocciolo vero dell'intervista di D'Alema al Corriere, non è vero che c'è in atto una denigrazione 'coatta' nei confronti della vecchia classe dirigente Pd. Il punto è che proprio per quello che ricordava Velardi nella sua intervista, D'Alema, Bersani, tutta la minoranza delle minoranze Pd, non è capace di nulla se non gestisce il potere. E il lato oscuro di questo cammino sta nella mancata consapevolezza ed educazione di saper fare la minoranza dentro un partito senza denigrare e far la lotta continua al segretario premier e alla maggioranza che rappresenta.
Da quando è stato eletto segretario del Pd e premier, Renzi è stato il primo obiettivo della minoranza delle minoranze Pd e di tutta la vecchia classe dirigente che si è vista espropriata del potere. Era lo stesso potere che sostanziava quella classe dirigente del passato. Ritrovarsi in minoranza senza le leve del potere ha mandato in tilt il meccanismo. Non si davano pace. Sono impediti ed impossibilitati a trovar consenso dentro il partito per diventare un domani maggioranza. Troppa fatica. Con il rischio di non fare risultato.
Ora siamo al bivio. Renzi ha rottamato quell'impostazione lì. Non a caso altre minoranze dentro al Pd governano il partito insieme a Renzi, vedi Orfini. L'idea della politica come mediazione, più volte evocata da D'Alema al Corriere, l'idea di resuscitare il vecchio Ulivo, o il centrosinistra, non regge. E' così vero questo che la stessa minoranza delle minoranze di sinistra nel Pd ha minato di continuo il terreno dell'azione di Governo di Renzi: figuriamoci mettere insieme una coalizione multicolor che raggiunge gli estremi. Pensate quanta interdizione, quanti ricatti, quanto tempo perso. Qualcuno ricorda le grandi riforme dell'Ulivo? Si fa cenno all'economia, al debito: ma la congiuntura economica di quegli anni era splendida splendente, a parte qualche problema nell'area asiatica e in Russia.
E qui veniamo al Pd, quello che deve essere e che è. Renzi non può ripercorrere pari pari i passi del vecchio centrosinistra, cioè mettere insieme tanti pezzulli di qua e di là. Il Pd deve avere vocazione maggioritaria e dentro di se tenere anche la sinistra, e la sinistra-sinistra, come in tutti i partiti socialisti europei, e D'Alema che è presidente della Fondazione del PSE dovrebbe ben sapere.
Come sa che l'Italicum è una riforma elettorale frutto della 'mediazione' politica he all'ex presidente del consiglio piace tanto: è una mediazione non straordinaria ma sufficiente per avere un Paese mediamente funzionante con quei principi maggioritari che non ci obbligano a fare coalizioni patchwork. Poi se si vuole una riforma elettorale che vuole far vincere sempre il centrosinistra è un altro paio di maniche. Ed è proprio il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano a difendere questa riforma elettorale, anche se quest'ultimo - lo ricorda D'Alema al Corriere - ha inviato un articolo per la rivista della Fondazione Italianieuropei dal titolo "Elogio di una classe dirigente" (quella del 1946): un titolo che volendo potrebbe andare anche per la classe dirigente attuale che ha fatto una riforma dopo decenni, dopo l'inconcludente bicamerale sulle riforme di D'Alema.
Perché un politico-solo-politico come D'Alema non riconosce a Renzi la stoffa dell'ottimo politico quando riesce portare a casa un riforma attesa da decenni?
Vede, Presidente D'Alema, la 'vecchia' classe dirigente del Pd, come in qualsiasi paese normale, non deve andare sempre alla ricerca di cariche e ruoli, ma deve imparare a starsene anche in disparte, senza tramare, fare cospirazioni, stoppare, bloccare, fare trucchi di bassa lega. Quando si parla del 'tafazzismo' di sinistra si fa riferimento ad una condizione di gruppi minoritari di persone che fanno sempre comunque casino per farsi notare e condizionare. Più che tafazzismo è una condizione di 'disadattati della sinistra' o del centrosinistra, l'incapacità continuata di stare insieme a persone del tuo partito senza potere. E un errore della sua classe dirigente, presidente D'Alema, è non aver educato la sinistra rimanendo a quell'idea elitaria tipica delle classi dirigenti del Pci (alto e basso).
Si può recuperare? Pare che Renzi nella prossima direzione del partito metta di fronte la minoranza delle minoranze del Pd a un aut aut: o non fate la guerra oppure ognuno per suo conto. Noi avevamo auspicato un aut aut del genere molto ma molto tempo fa perché l'immagine del partito e l'immagine di governo che ne esce, oggi, è confusionaria e arrabattata. La chiarezza, presidente D'Alema, ci vuole e anche il coraggio. Ma vedrà, la minoranza delle minoranze del Pd non se ne andrà e rimarrà nel partito a far casino, come dice Velardi "D'Alema, ma anche Pier Luigi Bersani e Antonio Bassolino", spiega, "non possono andarsene dal partito perché non gli conviene. Se fanno la scissione come Fassina, chi li intervista e li riconosce più?".
Il presidente della Fondazione Italianieuropei fa una analisi sbagliata da capo a piedi perché si dimentica dei suoi errori e non vede, oggi, quelli suoi e dei suoi compagni . A proposito di fondatori che non sono ascoltati: quando D'Alema fece dimettere Occhetto a noi non ci risulta che, negli anni seguenti, D'Alema abbia chiesto consiglio o abbia dato un ruolo di rilievo a quel segretario che ebbe il coraggio di trasformare il Pci. Sbagliamo nell'analisi?
Quindi, e questo è il nocciolo vero dell'intervista di D'Alema al Corriere, non è vero che c'è in atto una denigrazione 'coatta' nei confronti della vecchia classe dirigente Pd. Il punto è che proprio per quello che ricordava Velardi nella sua intervista, D'Alema, Bersani, tutta la minoranza delle minoranze Pd, non è capace di nulla se non gestisce il potere. E il lato oscuro di questo cammino sta nella mancata consapevolezza ed educazione di saper fare la minoranza dentro un partito senza denigrare e far la lotta continua al segretario premier e alla maggioranza che rappresenta.
Da quando è stato eletto segretario del Pd e premier, Renzi è stato il primo obiettivo della minoranza delle minoranze Pd e di tutta la vecchia classe dirigente che si è vista espropriata del potere. Era lo stesso potere che sostanziava quella classe dirigente del passato. Ritrovarsi in minoranza senza le leve del potere ha mandato in tilt il meccanismo. Non si davano pace. Sono impediti ed impossibilitati a trovar consenso dentro il partito per diventare un domani maggioranza. Troppa fatica. Con il rischio di non fare risultato.
Ora siamo al bivio. Renzi ha rottamato quell'impostazione lì. Non a caso altre minoranze dentro al Pd governano il partito insieme a Renzi, vedi Orfini. L'idea della politica come mediazione, più volte evocata da D'Alema al Corriere, l'idea di resuscitare il vecchio Ulivo, o il centrosinistra, non regge. E' così vero questo che la stessa minoranza delle minoranze di sinistra nel Pd ha minato di continuo il terreno dell'azione di Governo di Renzi: figuriamoci mettere insieme una coalizione multicolor che raggiunge gli estremi. Pensate quanta interdizione, quanti ricatti, quanto tempo perso. Qualcuno ricorda le grandi riforme dell'Ulivo? Si fa cenno all'economia, al debito: ma la congiuntura economica di quegli anni era splendida splendente, a parte qualche problema nell'area asiatica e in Russia.
E qui veniamo al Pd, quello che deve essere e che è. Renzi non può ripercorrere pari pari i passi del vecchio centrosinistra, cioè mettere insieme tanti pezzulli di qua e di là. Il Pd deve avere vocazione maggioritaria e dentro di se tenere anche la sinistra, e la sinistra-sinistra, come in tutti i partiti socialisti europei, e D'Alema che è presidente della Fondazione del PSE dovrebbe ben sapere.
Come sa che l'Italicum è una riforma elettorale frutto della 'mediazione' politica he all'ex presidente del consiglio piace tanto: è una mediazione non straordinaria ma sufficiente per avere un Paese mediamente funzionante con quei principi maggioritari che non ci obbligano a fare coalizioni patchwork. Poi se si vuole una riforma elettorale che vuole far vincere sempre il centrosinistra è un altro paio di maniche. Ed è proprio il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano a difendere questa riforma elettorale, anche se quest'ultimo - lo ricorda D'Alema al Corriere - ha inviato un articolo per la rivista della Fondazione Italianieuropei dal titolo "Elogio di una classe dirigente" (quella del 1946): un titolo che volendo potrebbe andare anche per la classe dirigente attuale che ha fatto una riforma dopo decenni, dopo l'inconcludente bicamerale sulle riforme di D'Alema.
Perché un politico-solo-politico come D'Alema non riconosce a Renzi la stoffa dell'ottimo politico quando riesce portare a casa un riforma attesa da decenni?
Vede, Presidente D'Alema, la 'vecchia' classe dirigente del Pd, come in qualsiasi paese normale, non deve andare sempre alla ricerca di cariche e ruoli, ma deve imparare a starsene anche in disparte, senza tramare, fare cospirazioni, stoppare, bloccare, fare trucchi di bassa lega. Quando si parla del 'tafazzismo' di sinistra si fa riferimento ad una condizione di gruppi minoritari di persone che fanno sempre comunque casino per farsi notare e condizionare. Più che tafazzismo è una condizione di 'disadattati della sinistra' o del centrosinistra, l'incapacità continuata di stare insieme a persone del tuo partito senza potere. E un errore della sua classe dirigente, presidente D'Alema, è non aver educato la sinistra rimanendo a quell'idea elitaria tipica delle classi dirigenti del Pci (alto e basso).
Si può recuperare? Pare che Renzi nella prossima direzione del partito metta di fronte la minoranza delle minoranze del Pd a un aut aut: o non fate la guerra oppure ognuno per suo conto. Noi avevamo auspicato un aut aut del genere molto ma molto tempo fa perché l'immagine del partito e l'immagine di governo che ne esce, oggi, è confusionaria e arrabattata. La chiarezza, presidente D'Alema, ci vuole e anche il coraggio. Ma vedrà, la minoranza delle minoranze del Pd non se ne andrà e rimarrà nel partito a far casino, come dice Velardi "D'Alema, ma anche Pier Luigi Bersani e Antonio Bassolino", spiega, "non possono andarsene dal partito perché non gli conviene. Se fanno la scissione come Fassina, chi li intervista e li riconosce più?".
venerdì 11 marzo 2016
Guarda i jeans e toccati
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«La moda riguarda l’essere nudi, prima o poi».
Diesel investe nei portali a luci rosse Pornhub e YouPorn e sulle app dedicate agli incontri, Tinder e Grindr.
Vivienne Westwood vuole un attore hard come testimonial.
Scelte che svelano l'inconscio pornografico della moda
Da Pagina99: http://bit.ly/1RUnG3e
Diesel investe nei portali a luci rosse Pornhub e YouPorn e sulle app dedicate agli incontri, Tinder e Grindr.
Vivienne Westwood vuole un attore hard come testimonial.
Scelte che svelano l'inconscio pornografico della moda
Da Pagina99: http://bit.ly/1RUnG3e
Diesel
investe in pubblicità per i siti hot. Westwood vuole un divo come
testimonial. La moda svela il proprio inconscio erotico.
sextelling.it
o il Pd torna unito o muore
L'ipotesi
di una débâcle alle amministrative per il Pd è sempre più concreta. La
sconfitta di Renzi non innescherebbe però nessun circuito virtuoso.
Al partito serve un protocollo di pacificazione
La rubrica di Peppino Caldarola su Lettera43.it #L43firme: http://l43.it/1pB1emu
Al partito serve un protocollo di pacificazione
La rubrica di Peppino Caldarola su Lettera43.it #L43firme: http://l43.it/1pB1emu
Le divisioni interne sono al punto di non ritorno. Il partito torni a pensare ai cittadini.
La Vic del Il tempo delle mele non accetta la massima onorificenza della République perché conferita pure al principe ereditario saudita Mohammed ben Nayef.
«Ecco perché ho rifiutato»: e pubblica un articolo sulle 70 esecuzioni capitali perpetrate da inizio anno in Arabia: http://l43.it/1QPSGz1
«Ecco perché ho rifiutato»: e pubblica un articolo sulle 70 esecuzioni capitali perpetrate da inizio anno in Arabia: http://l43.it/1QPSGz1
L'attrice
dice no alla massima onorificenza francese dopo che è stata conferita
al ministro dell'Interno saudita, Mohammed ben Nayef.
lettera43.it
«Collera d'Egitto»
Le anticipazioni del nuovo numero di Pagina99,
in edicola dal 12 al 18 marzo. In copertina un viaggio tra gli operai, i
medici e gli impiegati che covano la rivolta contro il regime egiziano.
l43.it/21lWZqJ
l43.it/21lWZqJ
Da Telekabul a TeleRenzi
Col
vento renziano che sta iniziando a spirare sempre più forte su Viale
Mazzini, teledivi e telegiornalisti stanno studiando come fare a
lasciare #RaiTre, in procinto di essere azzerata dalla nuova 'direttora' Daria Bignardi.
http://l43.it/1Tz5gbA
http://l43.it/1Tz5gbA
Il
tg del terzo canale declassato a edizione regionale. Così i giornalisti
scappano. Preferendo riciclarsi a Rai News e Rai Sport. O approdare al
più istituzionale Tg1.
lettera43.it
Politichese e calcoli
Mi
sembrano lontane anni luce dal reale posizioni di una sinistra interna
che viva nel politichese, che operi all'interno di calcoli, equilibri,
tattiche, che si concentri su…
huffingtonpost.it
mercoledì 9 marzo 2016
foto di Anastasia Chernyavsky
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Pensiero Lampo - 08.03.2016 h 23:05
E con questa foto di Anastasia Chernyavsky, che la dice lunga sull’essenza della Donna, chiudo i miei pensieri a riguardo della Giornata Internazionale delle Donne, ricordandola con forza nella speranza che gli uomini capiscano quanto nella differenza, voluta da ruoli atavici solo dovuti alle pratiche del fare, le Donne siano veramente speciali e parte mancante al pensiero dell’incompleto cerchio maschilistico della vita. La vita, senza considerare le ultime disquisizioni politiche sulla questione delle nascite, è qualcosa che nasce dalla fusione di due entità diverse per il solo scopo della sopravvivenza, che non rappresenta altro che l'unica vera immortalità dell'Uomo. E’ l’agire temporale dell’uomo che l’ha reso apparentemente più forte. La violenza e prepotenza fisica col tempo spariranno e spero si arrivi al vero rispetto delle parti. Dirò di più, sono convinto che quanto più ci sarà parità, tanto più diminuirà la violenza e potremo forse raggiungere l’equilibrio che ogni cosa nell’Universo è destinata ad avere.
E con questa foto di Anastasia Chernyavsky, che la dice lunga sull’essenza della Donna, chiudo i miei pensieri a riguardo della Giornata Internazionale delle Donne, ricordandola con forza nella speranza che gli uomini capiscano quanto nella differenza, voluta da ruoli atavici solo dovuti alle pratiche del fare, le Donne siano veramente speciali e parte mancante al pensiero dell’incompleto cerchio maschilistico della vita. La vita, senza considerare le ultime disquisizioni politiche sulla questione delle nascite, è qualcosa che nasce dalla fusione di due entità diverse per il solo scopo della sopravvivenza, che non rappresenta altro che l'unica vera immortalità dell'Uomo. E’ l’agire temporale dell’uomo che l’ha reso apparentemente più forte. La violenza e prepotenza fisica col tempo spariranno e spero si arrivi al vero rispetto delle parti. Dirò di più, sono convinto che quanto più ci sarà parità, tanto più diminuirà la violenza e potremo forse raggiungere l’equilibrio che ogni cosa nell’Universo è destinata ad avere.
martedì 8 marzo 2016
testimonial di Cesare Lombroso
Treviso, l’assessore Donazzan avverte gli insegnanti delle scuole: «Gli indirizzi dell’Oms non vanno presi a modello»
m.mattinopadova.gelocal.it
lunedì 7 marzo 2016
Omaggio a Magritte Il Poeta dei Sogni
....
Il connubio delle immagini poetiche dei quadri di René Magritte con la splendida musica del Maestro…
E noi si va in Libia
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E noi si va in Libia
In Europa un quinto delle terre disponibili è nelle mani dell’uno per cento delle aziende agricole
slowfood.it
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