sabato 22 ottobre 2011

L'uomo



Cento lame affilate,
cento alberi impauriti.
Hanno rami pendenti,
simili a cascate di ghiaccio;
foglie tagliate su misura
per ricoprire la loro tomba.
Raggi di sole giocano con la nebbia,
avvolgono la loro agonia.
E poi  lento, ritmato, il
rumore dell’ascia,
mani veloci che tagliano,
urlano, le grida stridule
di animali spaventati,
le mille voci di una foresta ferita.
Il tramonto di un mondo,
giorno di festa tramutato in pianto;
fumo bianco che si alza dai camini,
terra deserta tutt’intorno.
E, sopra ogni cosa, l’uomo,
la sua stupidità,
la sua arroganza,
la sua distruzione.
Ultimo fuoco che brucia tra le nuvole,
valanga di neve che rotola nel buio,
ombre ubriache che vagano nella notte.

lunedì 17 ottobre 2011

Per una volta................


Per una volta…..

Potrei spogliare un albero,
amarti cento volte,
per cento ore,
per cento notti.
Potrei immergermi nell’acqua,
coprirmi d’alghe,
lasciarmi calpestare
da mille animali.
Chiudere la notte
In una grotta;
sdraiarmi accanto a te,
un fuoco acceso,
il silenzio,
i mille rumori del buio.
Le foglie di un albero
che si disperdono nel vento.