sabato 4 gennaio 2014
venerdì 3 gennaio 2014
giovedì 26 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
L'amore guardò il tempo
Buona notte a tutti...
"E l'amore guardò il tempo e rise, perché
sapeva
di non averne bisogno. Finse di morire per un
giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da
rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva. Fuggì senza
allontanarsi, ritornò senza essere partito, il
tempo moriva e lui restava"
(Luigi Pirandello)
"E l'amore guardò il tempo e rise, perché
sapeva
di non averne bisogno. Finse di morire per un
giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da
rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva. Fuggì senza
allontanarsi, ritornò senza essere partito, il
tempo moriva e lui restava"
(Luigi Pirandello)
Claude Monet "La passeggiata (Camille Monet con il figlio Jean sulla collina)" 1875, olio su tela; 100 cm × 81 cm; National Gallery, Washington.
Siamo ad Argenteuil nella calda estate del 1875 e il pittore sta fissando sulla tela la passeggiata in collina della moglie e del figlio, fermando così per sempre quel breve periodo di grande felicità familiare. Eppure Camille Monet sembra avere un inspiegabile velo di tristezza nello sguardo, quasi a presagire l'ineluttabilità di quel destino che, appena quattro anni dopo, sarà così severo con lei. Non a caso dopo la sua morte Monet non dipinse più figure umane.
Siamo ad Argenteuil nella calda estate del 1875 e il pittore sta fissando sulla tela la passeggiata in collina della moglie e del figlio, fermando così per sempre quel breve periodo di grande felicità familiare. Eppure Camille Monet sembra avere un inspiegabile velo di tristezza nello sguardo, quasi a presagire l'ineluttabilità di quel destino che, appena quattro anni dopo, sarà così severo con lei. Non a caso dopo la sua morte Monet non dipinse più figure umane.
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