Cominciavano ad essercene troppi
giovedì 8 novembre 2012
martedì 6 novembre 2012
Votare ma non votare
SI PUO' NON VOTARE
Non votare si può?......... Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.
Nessun media (ch
iaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano già fatti, come al solito la gente andrà a votare il 'meno peggio'.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe 'qualche problema’ nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il più possibile, è l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione.
Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza.
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO come previsto dal d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361, art. 104. (es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
Non votare si può?......... Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.
Nessun media (ch
iaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano già fatti, come al solito la gente andrà a votare il 'meno peggio'.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe 'qualche problema’ nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il più possibile, è l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione.
Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza.
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO come previsto dal d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361, art. 104. (es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
lunedì 5 novembre 2012
Vieni...
Vieni da me..ma non venire sola..porta la tua valigia di segreti, sogni, delusioni, speranze, sofferenze..io ti ascolto e non ti giudico. Mi basta un granello di te per ricominciare a vivere. Rifugiarsi nella solitudine è una scelta quando
non hai altra scelta, quando restare soli è il solo modo per stare in compagnia..è la sola via che ti resta, quando hai esaurito le parole, per urlare " aiuto". Ora non sei più sola..non siamo più soli..perché l'unico che riesce ad ascoltare le tue urla è uno, che come te, non ha più parole, ma solo orecchie. La solitudine è un sentimento..e come tutti i sentimenti, se condivisi, hanno un altro sapore..un sapore che puoi descrivere a qualcuno che è in grado di comprendere..che è in grado di comprenderti..ed è in quell'esatto istante che, come per magia, non si è più soli..ma soli insieme..e niente sarà più come prima. (Giuseppe Donadei)
Marta
“Una cosa avrebbe voluto dire ad alcune amiche. Che non le sopportava. Non sopportava quei sorrisi che si spegnevano appena lo sguardo si voltava.
La voglia che avevano di ascoltare senza condividere.
I loro commenti fatti di io lo sapevo e
La voglia che avevano di ascoltare senza condividere.
I loro commenti fatti di io lo sapevo e
te l’avevo detto.
Le occhiate di insopportabile compiacenza quando minimizzavano o rendevano volgare la vita degli assenti.
Marta avrebbe voluto tacere, smetterla di raccontare la sua vita a chiunque. Soprattutto a loro.
Ma chi sarebbe stato in grado di ascoltarla?
Ascoltarla come lei avrebbe voluto.
Ascoltarla guardandola negli occhi.
Presente ad ogni invisibile lacrima.”
(Marta, Gianfranco Brevetto)
Le occhiate di insopportabile compiacenza quando minimizzavano o rendevano volgare la vita degli assenti.
Marta avrebbe voluto tacere, smetterla di raccontare la sua vita a chiunque. Soprattutto a loro.
Ma chi sarebbe stato in grado di ascoltarla?
Ascoltarla come lei avrebbe voluto.
Ascoltarla guardandola negli occhi.
Presente ad ogni invisibile lacrima.”
(Marta, Gianfranco Brevetto)
L'arte di amare e di farsi amare
Amare una persona è…
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
(Omar Falworth - “L’arte di amare a farsi amare”)
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
(Omar Falworth - “L’arte di amare a farsi amare”)
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